Dopo miliardi di collisioni protone – protone avvenute all’interno del Large Hadron Collider, ecco finalmente comparire tra i dati una traccia più che significativa dell’ormai famigerato Bosone di Higgs, l’ultima delle 17 particelle elementari del Modello Standard che ancora mancava all’appello. La notizia è stata data oggi in maniera ufficiale nelle sale del CERN di Ginevra, alla presenza di molti esperti del mestiere e dello stesso Higgs che, nel 1964, ne aveva previsto l’esistenza.
Il bosone di Higgs è una particella fondamentale del modello standard giacché, in sua assenza, tutte le altre particelle fondamentali avrebbero la stessa identica massa. Il campo di Higgs è molto simile ad una distesa infinita di neve (tridimensionale), sulla quale si può “scivolare” alla velocità della luce o quasi, come fanno le particelle di massa nulla (o quasi) – elettroni e fotoni – camminare, più lentamente, assumendo una massa “media” (muoni ed altre particelle), o addirittura “affondare” percorrendo la distesa ancor più lentamente, come fanno le particelle “pesanti” (quark top, ecc.). Pertanto, a seconda di come una particella interagisce col campo di Higgs (scivolando, camminando, o affondando) essa acquista o meno massa.
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Data: 04 luglio 2012



