Arthur Conan Doyle provava quasi odio per la sua fortunatissima creatura, Holmes, dato che, come anticipato, ebbe praticamente più successo di lui! Scriveva di lui perché spinto da amici, conoscenti, o forse dal solo successo!
Doyle dunque aveva anche molti altri interessi letterari: ad esempio, uno dei suoi romanzi storici, The Great Boer War, gli fece ottenere addirittura il titolo di baronetto. In effetti questi generi diversi di scrittura, finanche la fantasia, contaminavano talvolta anche le scene più che reali del logicissimo e realissimo Holmes!
Scrisse dunque cinque romanzi ed oltre quaranta racconti strettamente fantastici, in particolare appartenenti al genere horror o comunque soprannaturale. Fece ingresso persino nella fantascienza con le avventure del Professor Challenger.
La vita di Conan Doyle fu piena di lotte: nel 1890 si batté contro una fantomatica cura contro la tubercolosi; nel 1902, a favore del governo britannico per una ipotetica mala condotta nella Guerra Boera; nel 1906 sostenne il divorzio; tre anni dopo si dichiarò pubblicamente contrario alle atrocità commesse in Congo; nel 1910 ancora pubblicamente contro le false accuse di omicidio mosse verso Oscar Slater.
Sir Arthur Conan Doyle morì nella sua casa di campagna a Crowborough, il 7 luglio 1930, colpito da un improvviso attacco cardiaco.
Di temperamento apparentemente tranquillo, ha regalato alla storia le più belle pagine di storia umana così come di storie inventate dalla mano di una mente geniale.
Fonte: www.wikipedia.it





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Data: 06 ottobre 2011




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